Uno zibaldone nato dai banchi di scuola, dove ci si è messi in gioco parlando di felicità, futuro e paure senza filtri. Lettere al proprio io di domani, poesie, pensieri seri e ironici custodiscono l'eco dei mille giorni che hanno insegnato a cadere, rialzarsi e prendere il volo. Non è un punto di arrivo, ma un inizio: la prova che dentro ognuno c'è abbastanza luce per attraversare anche il buio.