Questo libro si propone innanzitutto di attirare l'attenzione sulla sorprendente molteplicità di modi con i quali società diverse, in momenti determinati della loro storia, hanno pensato, rappresentato, operato una distinzione di caratteristiche psico-attitudinali, politiche e sociali tra esseri umani, per la quale alcuni sono riconosciuti come donne, altri come uomini. Questioni come quella del sesso, che sembrano possedere una salda connotazione biologica, naturale e metastorica, non si sottraggono a un orizzonte fatto di pratiche e manipolazioni sociali. Con il ricorso a casi etnografici vengono così indagate le relazioni dialettiche fra genere e sesso: ai Kanaki della Nuova Caledonia ai Vezo del Madagascar.