Il volume esplora la casa come principio fondativo dell'architettura: un campo di indagine in cui forma e costruzione si intrecciano nella ricerca dell'essenza dello spazio abitato. Attraverso un percorso che unisce teoria, storia e pratica, il libro ricostruisce una genealogia che va dalla società di stanze di Kahn ai setti liberi di Mies, fino alla dissoluzione della scatola muraria e alla casa come organismo aperto. La riflessione si estende al pensiero contemporaneo e alla didattica del progetto, interrogando la relazione tra memoria e invenzione, tra archetipo e costruzione, tra disegno e pensiero. La casa non è tema, ma dispositivo: luogo di misura, di transizione e di dialogo con la natura, il suolo e la luce. Nato dall'esperienza del Laboratorio di Progettazione Architettonica 1 del Politecnico di Bari, il volume propone un metodo - rappresentare, riconoscere, comporre, sperimentare - per formare una consapevolezza critica del costruire. Un testo che invita a ripensare il progetto come esercizio di responsabilità e come ricerca poetica di equilibrio tra permanenza e trasformazione.