L'assistente sociale nella programmazione del welfare locale approfondisce il ruolo strategico dell'assistente sociale nei processi di programmazione sociale, evidenziando come la costruzione del welfare non dipenda soltanto da norme e risorse, ma anche dalla capacità di leggere i bisogni delle persone e trasformare l'esperienza professionale in azione progettuale. Il volume parte da una convinzione fondamentale: la programmazione non è un'attività separata dalla pratica del servizio sociale, ma una delle sue espressioni più significative. Grazie alla conoscenza diretta delle condizioni di vita delle persone, delle fragilità, delle reti territoriali e delle risorse presenti nelle comunità, gli assistenti sociali occupano infatti una posizione privilegiata per contribuire alla definizione di politiche e interventi capaci di promuovere inclusione, equità e accesso ai diritti. Con un approccio rigoroso ma fortemente orientato all'operatività, il testo accompagna lettori e lettrici nell'acquisizione delle competenze necessarie per partecipare ai processi di programmazione del welfare locale. Accanto all'inquadramento teorico, propone esempi tratti dalla pratica professionale, schede progettuali, strumenti di autovalutazione e indicazioni metodologiche che aiutano a leggere criticamente il proprio lavoro e a trasformarlo in una risorsa per la costruzione delle politiche sociali.