Il volume raccoglie gli Atti del Convegno di Studio promosso dalla Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale di Milano nel febbraio 2014. Il tema discusso procede dalla constatazione che oggi il fedele cristiano e l'uomo secolarizzato non definiscono più semplicemente il dentro e il fuori rispetto alla chiesa, ma si mescolano in essa, ormai inestricabilmente. Il popolo del senso religioso e dei sacramenti è ormai in larghissima parte costituito da questo genere misto. Di qui la questione. È teologicamente corretta - e corrisponde esattamente alla realtà - la sbrigativa iscrizione di queste folle nella secca definizione del cristiano incoerente, o addirittura del battezzato non-credente? Tra la fede del discepolo che approda alla sequela del Signore e quella della cananea e del pubblicano che si affidano a Lui, non esiste forse qualche legame più profondo delle differenze di vita che li separano? Per approfondire questi interrogativi è sembrato opportuno rivisitare la questione del rapporto fra ethos cristiano ed ethos civile. Quali abitudini di vita corrispondono alla fede cristiana? E in che modo si definiscono, nel quadro dell'umano che è comune?