Pistoia, maggio 1220. La città ha appena concluso una lunga guerra contro Bologna e celebra una vittoria che ha ridisegnato i suoi confini. Tra le sue porte, le torri, le botteghe dei fabbri e dei mercanti, le chiese e le pietre che custodiscono segni antichi, sta per arrivare Francesco d'Assisi, reduce dal viaggio in Oriente e dall'incontro con il sultano. A precederlo è Sandro De Vettori, cavaliere templare e suo custode silenzioso, chiamato da anni a vegliare nell'ombra su quell'uomo senza armi che ha fatto della pace, della povertà e della fraternità la propria missione. Attraverso il suo sguardo, la città prende vita: le famiglie, gli artigiani, i pellegrini, le ferite della guerra, il culto di San Jacopo, i simboli incisi nelle pietre. Un romanzo tra storia, leggenda e invenzione narrativa, dedicato alla Pistoia medievale e a Francesco, raccontato come santo tra la gente, con le loro fatiche, le loro aspirazioni e le loro contraddizioni, per suscitare, in chi percorre oggi le strade della città, uno sguardo di tenerezza e gratitudine verso un'eredità storica, umana e spirituale da riconoscere e custodire.