Da decenni i movimenti femministi dell'Asia orientale aprono crepe in un ordine sociale fondato su gerarchie familiari, norme di genere e ruoli prestabiliti, mettendo in discussione gli equilibri esistenti. Eppure, la narrazione occidentale ha a lungo trascurato queste esperienze, relegandole ai margini del racconto globale. Disobbedire a Confucio raccoglie alcune delle tante storie di ribellione femminile che hanno attraversato la regione: dalle proteste ûman ribu del Giappone degli anni Settanta, alle migliaia di donne scese in piazza contro la misoginia e che hanno fatto da innesco al #MeToo in Corea del Sud; dalle strategie con cui le giovani cinesi sfidano le maglie della censura online e la sicurezza di Stato, fino a Taiwan, l'isola progressista che ha istituzionalizzato il transfemminismo e oggi rappresenta un baluardo per i diritti LGBTQI+.