Avventurarsi in un'analisi del diritto penale e della procedura penale facendo leva sui paradossi, la ricorsività, la matematica, il contrappunto, la meccanica quantistica e le tavole di Escher può certamente apparire un rocambolesco fuor d'opera. In realtà questo gioco mentale rivela volti nuovi e inaspettati della giurisdizione che consentono di rispondere in maniera radicalmente innovativa (e per certi versi rivoluzionaria) alle domande sul vero giudiziario. La filosofia della mente e le scienze cognitive sono state lo strumento attraverso cui l'autore ha picconato i dogmi del diritto penale e le illusioni del processo. Seconda Edizione comprensiva dei saggi Il gatto di Schrodinger in tribunale e I demoni del nichilismo giudiziario.