Questo libro insegna a liberarci dagli idoli che trasformano la nostra esistenza in nevrosi, intervallata da confortevoli evasioni, per ritrovare l'indipendenza dalla società dei bisogni artificiali. Heschel, che congeda psicologie e sociologie come incongrue e inabili piccole schiave e per cui la stessa filosofia non è che l'antico ponte atonita all'unione imperturbata col divino amore e la pace, procede, come i suoi grandi antecessori chassidici, il lignaggio spirituale dei profeti. Prigioniero dell'offuscamento del senso di Dio, incapace di percepire la sacralità nel e del quotidiano, l'uomo può, e deve, ritrovare la dimensione profonda dell'esistenza. Le stesse pagine di quest'opera sono finalizzate a stimolare questo risveglio, quello della dimensione santa, e a mostrare come essa rappresenti la via maestra per accedere all'essenza stessa dell'uomo.