Il saggio descrive Bruno eroe romantico, martire del libero pensiero, che accetta di morire sul rogo per non sconfessare le proprie idee, ma anche uomo passionale, perennemente alla ricerca di novità e per questo in giro in tutta l'Europa. La novità dell'opera è che l'approccio fisiopatologico permette di superare i paradossi e gli anacronismi apparenti derivati dall'analisi storico-filosofica di un pensatore o personaggio dell'antichità, osservato entro la gabbia rigorosa del proprio periodo storicoculturale.