Viviamo nell'epoca dell'apoteosi utilitarista per questo non è possibile non elogiare l'inutile come forma di rivolta a una certa visione, permanenza e persistenza di concetto di utile. Concetto di utilità economica che si è impossessato dei mezzi facendoli diventare scopi. A partire da questa degenerazione morale, l'autore vede diverse derive, chiave di lettura contemporanea da cui è possibile ripartire per immaginare altre forme di benessere, libertà ed equità che non siano riconducibili alla sola nozione di utilità economicamente intesa.