La persuasione non appartiene al discorso. Appartiene al pensiero. Non è una tecnica, né uno strumento. È la forma in cui il linguaggio si espone alla verità, e insieme la espone al rischio. A partire da Protagora e Gorgia, questo libro interroga la persuasione nella sua dimensione originaria: non come arte del convincere, ma come condizione in cui il reale si articola e prende senso. Ciò che persuade non si aggiunge al vero. Ne determina la possibilità.