Attraverso l'analisi di scene di film e di serie tv, di testi di brani musicali, di colonne sonore, di spettacoli teatrali e perfino della sigla di un cartone animato, con un linguaggio semplice e diretto, il testo si propone di indagare diverse forme della solitudine, per come si presentano oggi all'essere umano. Il centro argomentativo di questo libro è naturalmente la solitudine. Con una precisazione: in nessun caso si cede a facili e inutili discorsi su di essa, evitando generalizzazioni e banalità. Nei quindici capitoli (più la conclusione) che compongono il volume, si è cercato di perseguire due criteri di fondo: la chiarezza espositiva e la semplicità del linguaggio utilizzato. Grazie al filo rosso della solitudine, è stato possibile mettere in relazione esperienze apparentemente distanti come C'era una volta in America e Cloverfield; Radio Clandestina e American Pie; Carlito's Way e Fargo (la serie tv). L'ultima parola, come sempre, viene lasciata al lettore. Prefazione di Andrea Billau.