Appeasement è una delle parole della storia contemporanea più presenti e controverse nel linguaggio politico. Generalmente utilizzata per definire la politica britannica degli anni Trenta, è diventata una «lezione della storia», continuamente evocata per interpretare crisi e conflitti, dalla guerra di Corea al Vietnam, dalla guerra fredda ai Balcani, fino all'aggressione russa all'Ucraina e alle tensioni odierne. Il libro ricostruisce questa duplice storia: quella dell'appeasement come politica contingente e quella della sua trasformazione in paradigma della politica internazionale. Una riflessione sul rapporto tra storia e memoria, sull'uso delle analogie e sul ruolo dello storico nello spazio pubblico.