Durante una vacanza a Parigi con la moglie Clelia, il vicequestore Mario Marra viene attirato da una notizia di cronaca: Odile Duran, celebre cardiochirurgo italiano alla guida di una prestigiosa clinica privata, è stata trovata morta nel suo studio. La causa apparente è un infarto, ma alcuni particolari risvegliano in Marra un istinto investigativo che neppure la vacanza riesce a mettere a tacere. A rafforzare i suoi sospetti è una conversazione ascoltata per caso durante una crociera sulla Senna. A parlare sono alcuni giovani tirocinanti italiani in Erasmus presso la clinica Duran. Dai loro racconti emergono rivalità professionali, rapporti sentimentali irrisolti, ambizioni, gelosie e legami che oltrepassano i confini della professione. Il sospetto di Marra trova conferma quando l'autopsia stabilisce che Odile non è morta per cause naturali: è stata uccisa con un preciso cocktail di anestetici. L'assassino conosceva dunque perfettamente le sostanze utilizzate e il modo di somministrarle senza destare sospetti. Mentre la polizia giudiziaria francese conduce l'indagine ufficiale, Marra rientra a Bologna. Il caso, tuttavia, non rimane a Parigi. Le connessioni italiane della clinica e delle persone vicine alla vittima lo spingono a continuare a indagare, trasformando quella che era cominciata come una curiosità fuori servizio in un'inchiesta che lo coinvolge direttamente. Tra Parigi e Bologna, l'indagine porta alla luce una rete di rapporti personali e professionali nella quale ciascuno sembra avere qualcosa da nascondere. Per individuare l'assassino, Marra dovrà andare oltre gli indizi materiali e comprendere ciò che lega davvero vittima e sospettati: ambizione, desiderio, rancore, tradimento e amore ferito...