Nel luglio del 1848, sulle coste di Acquafredda (Maratea), si consumò una vicenda tragica che si colloca nel più ampio contesto dei moti risorgimentali dell'Italia meridionale. Costabile Carducci, patriota cilentano e protagonista delle aspirazioni liberali del suo tempo, trovò qui una tragica morte che lo consegnò alla memoria civile come simbolo dell'impegno per la libertà e l'indipendenza nazionale. Questo volume nasce dall'intento di restituire alla memoria collettiva una vicenda che, pur appartenendo alla grande storia nazionale, è rimasta a lungo confinata nella dimensione della memoria locale. L'opera si apre con la prefazione di Milena Carducci, pronipote del patriota, e con il saggio introduttivo di Fabrizio Manuel Sirignano, che interpreta la figura di Costabile Carducci come espressione di una pedagogia civile e politica del Mediterraneo, inserendola nella più ampia riflessione sulle pedagogie sommerse, vale a dire quelle testimonianze educative e morali che il tempo rischia di relegare nell'oblio ma che continuano a trasmettere valori, ideali e modelli di cittadinanza...