Con la Maddalena si conclude l'affascinante e toccante frequentazione del Cristianesimo delle origini. Così come in Non Metterai la Museruola al Bue che Trebbia e in Saulo di Tarso, anche questo lavoro è stato fondamentalmente svolto con un approccio storico-antropologico-strutturalista, basato cioè sui fatti oggettivamente riscontrabili e sull'attenta analisi della comunicazione prodotta in vari testi, ovvero nelle opere linguistiche, pittoriche, ecc. e riscontrabile facendo ricorso a dati archeologici, mitologici e scientifici. Nell'ambito di un percorso volutamente fuori dagli schemi tradizionali, negli intendimenti il libro ha voluto pienamente restituire alla Apostola degli Apostoli quella dimensione e quei meriti oscurati al tempo dei romani e per lungo trascorrere cronologico disgraziatamente ribaditi. Insomma quei giusti validi riconoscimenti già sommessamente apprezzati da tanta autorevole letteratura e pregevole arte, e, non ultimo, da tanti illuminati vertici della Chiesa, tra cui basta ricordare Sant'Agostino, San Beda, San Girolamo, San Tommaso d'Aquino.