Umberto Terracini è una delle figure più alte e scomode del Novecento italiano: padre costituente, comunista eretico, difensore inflessibile delle garanzie parlamentari. Questo volume ne restituisce la statura politica e morale attraverso una riflessione che assume il parlamentarismo non come semplice forma istituzionale, ma come principio vivo della democrazia repubblicana: orizzontale, conflittuale, plurale, irriducibile a ogni tentazione di comando verticale. A rendere la pubblicazione un caso del tutto singolare è la presenza, per la prima volta riunita in un unico libro, di sei presidenti emeriti delle Camere: una convergenza di voci e di stagioni repubblicane che conferisce al volume un rilievo istituzionale e culturale assolutamente straordinario. Ne nasce un ritratto corale in cui la memoria di Terracini si fa interrogazione del presente e la Costituzione torna a mostrarsi come progetto aperto, da custodire e rinnovare.