L'unico vero viaggio consiste nel guardare il mondo con occhi nuovi, scriveva Proust. Così in questo viaggio. E qui non siamo solo dinanzi ad un testo letterario, ma cosmico, le parole che un Dio ci ha rivelato. Sono quei versetti strabilianti che ancora riescono a suscitare stupore, meraviglia. Da qui nasce la Sophia. Sono quei versetti meravigliosi che sanno suscitare sempre e dovunque interesse, attenzione, rinnovamento. In principio era la Parola: questa Parola del Principio sa essere sempre attuale, sempre presente. Dice sempre all'anima che ascolta cose nuove, buone notizie: ecco i vangeli! È una descrizione di tutte le probabili interpretazioni dei fatti, alla luce della riflessione cristiana sulla coscienza, sul peccato e dei fondamenti teologici essenziali. Il Vangelo, buona novella, novella felice, che porta conforto, allegrezza, sa suscitare sempre spunti. È come una vite dagli infiniti tralci che dove poggiano mettono radici. Le parole sono semi, sono lievito. Questo lievito fermenta nei cuori, diviene pane spirituale, vino spirituale.