Un po' manuale di scrittura, un po' quaderno d'appunti, un po' documento d'archivio, questo testo accompagna lo sceneggiatore nel laboratorio dove le parole diventano immagini. Cesare Zavattini abbozza, rifila, taglia, aggiunge, in un continuo fervore creativo che porta alla stesura di Umberto D., capolavoro del neorealismo. Ad accogliere studiosi, aspiranti sceneggiatori e semplici curiosi, "alcune idee sul cinema" di Za che ispirarono intere generazioni di scrittori e registi.