Gli scritti di Giorgio Locchi si affiancano a Nietzsche, Wagner e il mito sovrumanista e a Il male americano (LEdE-Akropolis) e ne rappresentano il complemento ideale. Un complemento che ha conservato intatto tutto il proprio valore di messa a punto rispetto all'eterno ritorno di derive occidentaliste, tradizionaliste, liberali, golliste, esoteriche, socialdemocratiche, neocolonialiste, che oggi come allora rischiano di oscurare la capacità stessa di pensare un'alternativa reale al sistema della globalizzazione e della fine della storia, in vista di una rinascita europea.