Non credo sia un diario. / Non è la contabilità dei giorni ad occuparmi, sono / i giorni che in ordine sparso e mai in successione / mi vengono a cercare. // Talvolta interrogandomi di percorsi incompiuti, / talaltra indicandomi prospettive baluginanti. / Ed allora mi perdo in una dimensione atemporale, / nella placida inerzia di incerti approdi.