Le fiabe e i racconti della tradizione ribadiscono e consolidano valori codificati e regole universali per vivere in società: deduciamo da essi che la nascita umile non è un ostacolo se si usa intelligenza e scaltrezza, che il bene viene ricompensato, che la modestia e l'altruismo sono virtù che vengono premiate e al contrario la tracotanza e la superbia punite. Ecco allora che ci ritroviamo ad ammirare l'intelligenza e la presenza d'animo del piccolo Chjuì, che sopperisce alla poca prestanza fisica con l'arguzia, oppure a ridere della credulità di Beccaccì o della stupidità di Tarduà, riconosciamo poi la forza della fandélla che tiene testa ai tre figli del re e al sovrano in persona, traendo da tanti exempla le indicazioni che ci aiutano a distinguere ciò che è buono da ciò che non lo è [...]