Pompeo Molmenti confessò agli amici che si era tolto non poche soddisfazioni nello scrivere le storie dei briganti veneti e dei masnadieri friulani. Per i friulani precisò che non li risparmiò di nulla considerandoli i più nefasti, ignoranti e sanguinolenti. Per i veneti affermò che molti li avrebbe inseriti tra i suoi contemporanei ma non coltivava il desiderio di venir bastonato.