Ciò che manca al nostro tempo, esausto nell'anima, è una ribellione autentica, dispari ai vili interessi del potentato di turno. Ma ogni ribellione, perché non sia velleitaria, ha bisogno di un maestro, si deve coalizzare intorno a un libro. Eccolo. Gli scritti di lotta di Georges Bernanos sono un micidiale - quando non apocalittico - esercizio di crisi, sbriciolano il mito intimidatorio e criminale del progresso. Polemista supremo, Bernanos combatte quelli che si arricchiscono in maniera inedita giocando in borsa, nei fondi, alla roulette o a poker come il fanatismo socialista che ha prodotto l'uomo-di-massa, alienato, alieno al destino individuale; dileggia il feticismo di pretese leggi economiche sempre in contraddizione con se stesse, sbugiarda il Meccanismo che pensa contro l'uomo perché pensa al posto suo. In sostanza, Bernanos è il primo scrittore a essersi schierato contro l'Intelligenza Artificiale. Anelava alla rivolta universale dello Spirito; arso dall'oro dell'ira, come i grandi profeti biblici, ci salva dagli inferi dell'egolatria e dell'algocrazia. Gli siamo grati. È il libro perfetto per chi vuole uno strumento autorevole per disinnescare i falsi miti del nostro tempo, diffida degli ottimisti, ama la grande letteratura preferendola ai libri prodotti dall'algoritmo.