Un viaggio dentro le opere e ancor prima dentro il pensiero architettonico di Joseph Di Pasquale, raccontato attraverso un dialogo serrato con il collega architetto Maurizio De Caro, con cui condivide riflessioni e visioni. Il volume ricostruisce gli esiti di un approccio capace di accogliere i desideri della committenza, le memorie del luogo e i simboli di una cultura: dalla città ideale ai paesaggi urbani contemporanei, dagli innesti nel tessuto urbano consolidato alle sperimentazioni sul futuro dell'abitare. I riferimenti a cui si affida appartengono alla letteratura, alla psicologia, al cinema - Stirling, Kubrick, Bach, Calvino, Lacan sono tra i suoi maestri - e la sua poetica è caratterizzata da tematiche ricorrenti quali la centralità del vuoto come materia originaria, luogo dell'anima e nucleo semantico di ogni progetto: l'edificio del Guangzhou Circle ne è l'emblema. Il metodo Di Pasquale qui descritto delinea quindi il ritratto di un architetto umanista che opera con un'etica spirituale e formale e propone una sfida intellettuale a ogni progetto.