Giovanni Giudici non è stato solo un poeta, ma anche uno straordinario prosatore. Saggi, articoli, recensioni, interventi costituiscono una parte cospicua della sua produzione e consentono di seguire nel dettaglio come abbia interpretato per tutta la vita il proprio ruolo pubblico: poeta e intellettuale; anzi poeta intellettuale. Nei dodici contributi di questo volume si indagano i rapporti con i maggiori quotidiani (dagli anni Quaranta alle collaborazioni con «l'Unità»), settimanali («L'Espresso»), riviste culturali («Quaderni Piacentini», «Questo e altro», «Comunità»), ci si sofferma sulla forma del saggio, e più in generale si ripercorrono i nessi che legano poesia e politica. Giovanni Giudici trova così la sua giusta collocazione al centro di quel campo di tensioni culturali che ha agitato l'Italia degli anni Sessanta.