Una persona sovrappeso dovrebbe evitare di postare le sue foto sui social in costume da bagno; Se qualcuno riceve un meme su un suo difetto fisico, non se la deve prendere, è soltanto un meme. Ancora: Offendere un compagno/a via Internet per come si veste è sicuramente meno grave che farlo di persona. Queste sono alcune delle affermazioni utilizzate nell'indagine empirica presentata nel volume, condotta su un esteso campione di adolescenti in Italia e in Romania per rilevare la loro propensione al body shaming online. I comportamenti di prevaricazione messi in atto attraverso insulti, prese in giro o umiliazioni - nel mondo fisico e nel mondo virtuale - sono oggetto nel testo di analisi sociologiche, pedagogiche, psicologiche, semiotiche, mediologiche, e di riflessioni di insegnanti e funzionari del sistema scolastico. Correda il volume una galleria di immagini realizzata dal Liceo Artistico B. Alfieri dell'I.I.S. Vittorio Alfieri di Asti, scaricabile gratuitamente alla voce risorse di supporto.