Nella silloge Lampi di genio c'è qualcosa di opposto, non di opposizione con la poesia classica. Lo stupore di un lampo contemporaneo, una esplorazione dove tutto è semmai esistito sotto i nostri occhi, il gusto di non vedere nulla e rivelare tutto. Si gioca e rimbalza su un equilibrio di ironia sottile e poi si affoga. È la fine, sul ponte sventola bandiera verde.