È in atto il grande spettacolo che integra la vigenza coatta del lavoro salariato e del consumo di massa con la manipolazione dei fatti e dei desideri da parte della comunicazione mass-mediatica, che promuove la devozione al business, l'ideologia della speculazione; l'economia di rete è affidata in gran parte ad automatismi tecno-finanziari, ad algoritmi, alla comunicazione, con mercati frammentati e aleatori; beni e attività (cura, educazione...) che erano oggetto di libero godimento da parte delle comunità sono sottoposti al dominio del capitale, indotto a generare continuamente scarsità, come al tempo delle enclosures (recinzioni, privatizzazioni). Da qui bisogna partire. Il sistema... è in noi e noi siamo in lui (P.Lévy), o adattarsi o morire è l'imperativo postmoderno. Occorre dunque far riemergere la concreta articolazione antagonistica della complessità sociale.