Rimozione, perturbante, traumi mai superati: l'universo di Alfred Hitchcock è un labirinto psichico dove l'orrore invisibile si fa architettura visiva. Con quest'opera, Roberto Lasagna firma il saggio sui legami tra cinema e psicoanalisi che rifiutando la distanza del freddo trattato offre un'esperienza ipnotica, capace di avvolgere il lettore e trascinarlo nei meandri della psiche. Il fulcro di questa vertigine è la modernità immutata di Psycho, esplorata attraverso il fatidico, sommesso incontro tra Marion Crane e Norman Bates, dove le ombre della mente anticipano l'iconico shock della doccia. Da questo nucleo profondo, la ricerca si fa percorso sensoriale, avvincendo chi legge nel ricollegare i sensi di colpa di Io ti salverò alle ossessioni geometriche e sdoppiate de La donna che visse due volte, per poi inseguire l'eredità del mito nei sequel cinematografici, nella serie TV e nel remake speculare di Gus Van Sant.