Simona ha cinquantuno anni e una determinazione che sembra fatta di acciaio e crepe invisibili. Cresciuta con la missione di reinventare il valore di ciò che gli altri scartano, oggi è alla guida di un'importante impresa nel settore del riciclo dei rifiuti. Un progetto ambizioso che punta non solo a ridurre l'impatto ambientale, ma a cambiare il modo stesso in cui le persone guardano agli scarti. Questa autobiografia di formazione racconta un coinvolgimento che va oltre il successo professionale: è la storia di una donna che dedica la sua vita a costruire qualcosa di pulito in un sistema spesso torbido, che trasforma ricchezza dove gli altri vedono solo ciarpame. In un mondo che scarta troppo - materiali, sogni, persone - scegliere di lottare, di trasformare, di costruire non è semplice. Simona lo ha fatto, decidendo di restituire dignità a ciò che viene gettato, rifiutato; un obiettivo che persegue quotidianamente nella propria vita, coltivando l'inclusione e la fiducia, imparando a reagire e a rinascere con umiltà, sempre e comunque.