Gli scatti raccolti in questo saggio fotografico offrono interessanti dati antropologici sull'evoluzione del costume gallicese e sui giochi ormai perduti nel tempo, come, ad esempio, quello del tamburello a mare. La Gallico Marina documentata dal monografista Domenico Mazzù risulta essere tutt'altro che una periferia della provincia ma si presenta come una comunità alieutica perfettamente integrata nel contesto dello Stretto di Messina e comunicante con il capoluogo peloritano con cui condivide la devozione per la Madonna di Porto Salvo. Dalla Prefazione di Francesco Tamburello