Torino, anni Settanta. Decine di migliaia di immigrati dal Sud arrivano in città per lavorare alla Fiat, alla Lancia, alla Pirelli. La città non è pronta ad accoglierli tutti: sui portoni compaiono cartelli con scritto Non si affitta ai meridionali, mentre le periferie operaie crescono senza scuole, servizi e spazi verdi. In questo contesto prende forma l'impegno politico di Tonino Miccichè, operaio siciliano militante di Lotta continua, ucciso nel 1975 a venticinque anni. Attraverso la sua vicenda, Terroni in città ricostruisce una stagione cruciale della storia italiana - le lotte operaie, la militanza di fabbrica, una città divisa - e mette a fuoco dinamiche ancora attuali: il diritto alla casa, l'accoglienza dei migranti, la segregazione urbana.