Il volume raccoglie tre racconti dell'800 francese: Boulard bibliomane di J-B Descuret, Bibliomanie di Gustave Flaubert e L'enfer de bibliophile di Charles Asselineau. I tre autori delineano con arguta perspicacia psicologica i tratti distintivi dell'animo afflitto dalla passione e dalla mania dei libri: la bibliofilia e la bibliomania. Il confine tra i due termini è sottile, quasi impercettibile, e spesso si crea confusione. Il bibliofilo possiede i libri, il bibliomane ne è posseduto afferma Descuret nella sua patologia delle passioni.