Nel volume vengono ristampate due opere giovanili di Alba De Céspedes: il romanzo Io, suo padre (sua prima narrazione in prosa lunga), del 1936, e la raccolta di racconti Concerto, del 1937. Io, suo padre racconta le vicende di masetto, un ragazzo che pur eccellendo nello sport si fa distrarre da una relazione con una donna molto ricca e già sposata, la quale allontanerà il giovane dai propri cari, facendolo così precipitare in uno stato di umiliazione. La storia troverà comunque uno scioglimento felice, facendo masetto ritorno alla propria famiglia e riprendendo il proprio lavoro nell'ambito sportivo. La raccolta Concerto tocca invece diverse tematiche, ma ciò che più conta segna un deciso cambio di rotta all'interno della produzione letteraria dell'autrice italo-cubana.