Ripresosi dalle fatiche dell'Enciclopedia, Denis Diderot si dedicò anima e corpo alla letteratura: così nella prima metà degli anni Settanta produsse una mezza dozzina di racconti innovativi e due opere immortali come Il nipote di Rameau e Jacques il fatalista. I quattro testi qui presentati in prima traduzione italiana si affiancano a questa produzione maggiore con pretese apparentemente minori, se non recassero in sé, sotto la sapiente regia di un'esuberante ironia, una quantità di temi teorici e di motivi stilistici dai quali il lettore faticherà a sottrarsi.