Due professori, l'uno matematico e l'altro filosofo, uniti dall'amicizia e divisi dalla fede politica, negli anni di guerra di metà Novecento vivono a Milano e nei luoghi di confine tra Svizzera e Italia. Le loro vite, travagliate e per entrambi tragicamente concluse, s'intrecciano idealmente nella figura di una loro giovane allieva la cui formazione culturale è rintracciata ed esplorata nelle pagine di questo libro.