Il Sommo Poeta prese parte alla Battaglia di Campaldino, l'11 giugno 1289, nelle schiere dei Guelfi di Parte Bianca esiliati da Firenze, a sostegno dei Ghibellini di Arezzo. Vestito Cavaliere, affrontando il nemico nei primissimi scontri, così come era previsto per i Feditori. Per la prima volta affronta lo stupore, lo sgomento, il terrore che assalgono lo spirito umano quando si è al fronte. Vede anche gli identici sentimenti colpire i fanti, specie i cives inviati da Città e Comuni, senza alcuna esperienza, né di armi, né tantomeno di battaglie, fronteggiare i numeri degli eserciti nemici.