Una giovane italiana fugge verso l'Ungheria. Non è una spia, non cerca lavoro. Desidera solo raggiungere l'uomo che ama. Sette famiglie si ritrovano in una casa ai margini della Grande Pianura Ungherese: insieme, attendono la deportazione, tra sconforto e illusioni. Un medico ebreo, sul treno che lo porta alla camera a gas, non vuole arrendersi a un destino già scritto. Tre storie, apparentemente slegate, si snodano tra 1939 e 1944 in un'Europa straziata dalla guerra e dalle persecuzioni.