La protagonista ripercorre il suo cammino di emancipazione e di impegno nel volontariato attraverso una serie di incontri con l'autore, già suo insegnante alle scuole medie. È stato lui ad aiutarla a spezzare il silenzio e a uscire dalla condizione di vittima inerme della violenza, restituendole voce e dignità. Dal loro dialogo emerge anche uno spaccato doloroso ma necessario: la vita di tanti ragazzi confinati in ghetti pubblici e privati, luoghi in cui la barbarie prospera nell'ombra, silenziosa e invisibile agli occhi del quartiere.