Che cosa significa lavorare nel mondo dell'editoria? In Memorie semiserie di un editore fallito l'autore ripercorre le tappe di una vita quasi interamente dedicata al mestiere del libro: dalla formazione umanistica alle prime esperienze professionali, fino alla scelta di fondare una piccola casa editrice indipendente. Senza livore né retorica, queste pagine si dividono tra memorie personali e analisi di quel che avviene all'interno della cosiddetta filiera editoriale, con particolare riferimento alla produzione industriale, al peso dei grandi gruppi, al ruolo decisivo della distribuzione e alla progressiva marginalizzazione del lavoro culturale. Ne emerge il ritratto di un settore che promette senso e restituisce precarietà, che parla di cultura ma ragiona in termini di quantità. Non è un atto d'accusa. È una testimonianza lucida, a tratti ironica, a tratti amara, di cosa significhi stare dentro l'ingranaggio. Un libro breve e diretto per chi lavora nell'editoria, per chi sogna di entrarci e per chi vuole capire come funzionano davvero i meccanismi che si nascondono dietro ai libri che leggiamo, o che non arriviamo mai a leggere.