Non sempre c'è un ordine. Non sempre c'è un'età per imparare. La consapevolezza subentra quando siamo davvero pronti a diventare autentici. Il diario è stato un amico buono e genti le, anche silenzioso, ma nella crescita ho stretto un legame con la cruda sincerità e non sempre l'ho definito spaventoso. Attraverso i ricordi ho viaggiato, per trovare qualcosa di davvero nuovo, qualcosa che non conoscevo: me stessa. Sono proprio io, stanca e consumata dal lungo percorso, ma reale e vera. Forse cresciuta, o forse la stessa di sempre.