La mia ultima relazione è stata con un uomo che usava la parola vibrazione per descrivere qualsiasi cosa. La musica. Il sushi. Noi. Un giorno è sparito, come una notifica letta e ignorata, lasciandomi una pila di libri di PNL, playlist deprimenti e tre chili di autostima evaporata. Fine. Anzi: dissolvenza. Collocando la protagonista della vicenda tra cene minimaliste, chakra emozionali, tazze motivazionali, inquietudini, sogni incartati male e dispositivi con atteggiamenti passivo-aggressivi, l'autrice rivolge il suo sguardo beffardo sui tic e le mode contemporanee, in un'opera che è prima di tutto un brillante esercizio di autoanalisi e cameratismo femminile, privo di moralismi e colorato di satira sociale.