Una pianta di limone è il racconto feroce di un uomo che attraversa amore, ossessione, violenza e autodistruzione senza mai arretrare. Una vita al confine tra lucidità e follia senza alcuna redenzione né rimpianti, testimone della banalità del male.Tra bar, risse, droga, criminalità e slanci di tenerezza, il protagonista narra la propria trasformazione fino a diventare colui che sceglie il male come se fosse l'unica forma possibile di libertà.Francesca è il centro di tutto: l'amore assoluto, la ferita aperta, il punto di non ritorno. Attorno a lei si muovono personaggi marginali, brutali, grotteschi, totalmente amorali, in un romanzo che non cerca di essere gentile e non chiede mai il permesso di essere scomodo. Crudo, cattivo, aspro, politicamente scorretto e profondamente umano nella sua deriva, questo libro trascina il lettore dentro una coscienza che si spezza e si ricompone in modo sempre più pericoloso. Perché quando l'amore si confonde con il possesso e la rabbia diventa metodo, la discesa non ha più freni.