In una Parigi sorvegliata da droni e algoritmi, il culto delle Vigne restituisce al corpo una dimensione sacra e sovversiva. Al centro si muovono D., presenza ambigua tra divinità e glitch, e Mara Novak, fotografa destinata a capire che ogni immagine può diventare un atto di fede. Tra blackout, processioni luminose e repressione, la città si ridesta: non una semplice rivolta, ma un'estasi collettiva contro il controllo.