Tutto ha inizio con una telefonata, un banale disguido tra colleghi. Viola comincia a esistere nella quotidianità di lui prima soltanto con la voce, poi con immagini, foto, dettagli di una vita condivisa a distanza. E infine come ossessione totale, capace di riscrivere ogni regola delle loro esistenze ordinate. Tra camere di hotel e notti insonni, tra futuri sognati e tradimenti reali, Il meccanismo della perdita racconta con spietata lucidità come l'amore possa trasformarsi in un labirinto senza uscita - fino al momento in cui lasciar andare diventa l'unico atto d'amore possibile. Eppure alcune storie non finiscono: si dissolvono. E permangono in noi in modi misteriosi ma ineluttabili.