In questo intenso racconto autobiografico, la storia di Venerino incrocia la Grande Storia del Novecento. Una testimonianza cruda sulla sopravvivenza estrema: fame, gelo e privazioni vissute ai margini, dove l'uomo perde ogni dignità. Un documento di memoria storica e resilienza umana che, con rara sensibilità, interroga la capacità di restare umani oltre il limite della sofferenza, dando voce a chi è stato spogliato di una vita vera.