Attraverso il dialogo immaginario con il ponte e il ritorno ai paesaggi dell'infanzia, l'autore invita il lettore a riflettere sul senso e il peso valoriale dei ricordi - senza mai lasciare che essi schiaccino alcuno, neppure nella finzione letteraria -, sull'importanza delle proprie origini e sull'incessante trasformarsi della vita che, con brusche virate, può improvvisamente metterci dinanzi a sfide inattese.