Con decenza parlando, di Amedeo Ciocia, è memoir ironico e sentimentale, che ha il merito di non essere mai nostalgico. Grazie a una scrittura brillante che rielabora storie vissute con un pizzico di fantasia, l'autore ci accompagna in un caleidoscopio di ricordi. Teatro è la Napoli del dopoguerra e poi del Boom, che muta pelle nel volgere di pochi lustri. Qui i familiari e gli amici di Amedeo si trasformano in personaggi indimenticabili, spesso simili a quelli delle commedie di De Filippo. Così, tra un «fattariello» e un altro, vien fuori un racconto tenero e profondo, capace di farci sorridere e commuovere.